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Viaggio d’Istruzione delle classi 2^CTA, 3^IA e 3^MD

a GORIZIA & NOVA GORICA transfrontaliera (GO!2025)

Utente ANDREA RINALDI

da Andrea Rinaldi

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Le classi 2^CTA, 3^IA e 3^MD, accompagnate dai professori Bini, Kayzderski, Marecci e Toscani, hanno visitato le città di GORIZIA e NOVA GORICA, che sono quest’anno Capitale della Cultura Europea transfrontaliera (GO!2025)

Nel visitare il Castello sulla “montagnetta” (“gorica” in sloveno) sulla quale la città è nata e nel visitare i monumenti dal sapore mitteleuropeo del centro storico di Gorizia (in particolare la Cattedrale di Sant’Ilario, via del Rastello, piazza della Vittoria, chiesa di Sant’Ignazio) , è stato possibile illustrare ai ragazzi la storia multiculturale della città, fin dall’inizio punto d’incontro fra le popolazioni italiche e quelle slovene, con quelle austriache per secoli classe dominante.  I ragazzi hanno riflettuto sull’aspro coinvolgimento della città nelle battaglie della 1^guerra mondiale, sulle violenze della dittatura fascista dopo l’annessione all’Italia contro gli abitanti sloveni prima e su quelle delle milizie jugoslave contro gli abitanti italiani dopo, fino alla dolorosa divisione del 1947 con il tracciato del confine.

Le classi hanno potuto ammirare la famosa piazza della stazione Transalpina, fino al 2004 divisa fisicamente dal confine tra Slovenia e Italia, oggi riunita grazie all’appartenenza dei due paesi alla UE e simbolo della ricucitura delle due città di Gorizia e Nova Gorica. Sul tema della divisione fra le due città, i ragazzi hanno visitato il Museo del Confine e il Museo del Contrabbando, utili a capire le problematiche della vita di una comunità divisa in due dal 1947 al 2004. Hanno potuto effettuare un confronto col presente, tramite l’esperienza diretta di aver potuto attraversare più volte a piedi e in autobus il confine nei due giorni in totale libertà e senza nessun controllo.

I ragazzi sono stati guidati per il centro di Nova Gorica e fra i monumenti principali: in particolare, hanno osservato le scelte architettoniche e urbanistiche di una città artificiale concepita dall’architetto Ravnikar (allievo di Le Corbusier) nella Jugoslavia socialista del 1947.

Gli alunni hanno poi visitato il Monastero di Kostanjevica: oltre all’architettura barocca della chiesa, gli alunni hanno ammirato nella cripta le tombe dei Borboni, i reali francesi, ormai in esilio dopo la rivoluzione francese, e la ricchissima biblioteca che custodisce la più antica grammatica della lingua slovena.

I ragazzi hanno potuto inoltre riflettere sull’eliminazione di altri tipi di confine: quello che circondava gli ospedali psichiatrici, ricordando la figura del goriziano Franco Basaglia, che ha maturato le proprie idee innovative  proprio in una struttura sanitaria a poche decine di metri dall’hotel dove le classi hanno alloggiato, e quello che costringeva al conformismo e alla divisione fra arte alta e cultura popolare, grazie alla mostra “Andy Warhol beyond borders”, alla quale i ragazzi hanno ammirato più di 180 iconiche opere di questo eclettico artista americano.

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